Escape Artists: chi siamo e cosa facciamo
Dal 1996, anno della fondazione, Escape Artists utilizza le arti come mezzo per abbattere le barriere puntando al reinserimento sociale realizzando progetti artistici di educazione specializzata e dando così voce a numerosi gruppi emarginati.
Escape Artists lavora con un approccio integrato all’arte e al reinserimento sociale. Tale approccio va sotto il nome di "The Bridge" – Il Ponte - ed impiega le arti come mezzo di inclusione sociale, come strumento per uno sviluppo personale e per il cambiamento sociale.
Si tratta di un modello flessibile ed adattabile che fornisce principalmente una cornice all’azione per l’inclusione di gruppi marginalizzati e facilita la collaborazione della compagnia con le organizzazioni partner nel Regno Unito e in tutta l’Europa.
Lavoriamo sul piano nazionale nel Regno Unito e sul piano europeo concentrandoci su due tipi principali di attività, entrambe caratterizzate da una forte integrazione tra approccio artistico ed educativo:
• Creazione di nuove produzioni di alta qualità e “challenging” di teatro, di film e di altri lavori multimediali che mettano in dubbio le percezioni, aprano l’accesso e suscitino il dibattito attraverso una vasta gamma di argomenti legati al reinserimento sociale, e che estendano questo approccio lavorativo ad ogni settore della comunità
• Elaborazione di progetti educativi che utilizzano le arti come mezzo di formazione e di esperienza di lavoro, coinvolgendo un’ampia varietà di gruppi emarginati come detenuti, ex-detenuti, giovani a rischio, utenti dei servizi di salute mentale e tanti altri. In questo modo possiamo dare voce ed ispirare la vasta gamma dei nostri utenti dando vita a reali risultati a ogni livello delle nostre comunità.
Questi due elementi principali della nostra attività – produzione artistiche e lavoro educativo – sono interconnessi tramite il nostro scopo centrale: costruire un Ponte tra i margini sociali ed il mainstream, la corrente culturale principale.
Attraverso il nostro lavoro educativo, quindi, diamo la possibilità agli utenti coinvolti di trovare un posto di lavoro sostenibile, lavorando in una della nostre produzioni o altrove nel settore culturale. Il nostro lavoro consente alle persone che si trovano nella corrente culturale principale di apprendere e di capire le prospettive di altri che hanno avuto un’esperienza di vita ben diversa.
Per questo stiamo cercando di creare un modo di lavorare che fornisca un sostegno strutturato ad ogni tappa del ponte che aiuti gli utenti a raggiungere una migliore qualità di vita attraverso lo sviluppo di reali capacità ed un’accresciuta sicurezza in se stessi.